da L'Editoriale
CAVA VACCARELLI, IANNI CHIEDE LA CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE TERRITORIO
3 luglio 2014
In
qualità di consigliere comunale ho il dovere di intervenire sulla
deliberazione del consiglio comunale n. 64 del 21 marzo 2012, con la
quale è stato espresso parere favorevole al mutamento di destinazione
d'uso di alcuni terreni per essere utilizzati per l'ampliamento della
cava in località "Femmina Morta" a favore della ditta Vaccarelli
Antonio.
Tale atto deliberativo stabilisce che la ditta Vaccarelli risulta impegnata per la realizzazione della viabilità da realizzarsi tra la cava in località "Femmina Morta" e la provinciale per Collebrincioni, denominata stada di collegamento San Giacomo - La Cona e di stabilire che la ditta Vaccarelli prima di iniziare i lavori di coltivazione della cava, da autorizzarsi con successivi atti, dovrà dare inizio alla realizzazione della viabilità alternativa e dovrù ralizzarla perfettamente finita e collaudabile.
Ciò premesso, eletto consigliere comunale nel maggio 2012, ho sempre manifestato parere favorevole all'attività estrattiva per l'occupazione che essa offre oltre l'indotto, quanto agli inerti necessari per la ricostruzione.
Quanto alla viabilità alternativa ho sempre manifestato parere contrario perché tale opera non risolve il problema viabilità mezzi pesanti perché la sposta su altri territori oltre che di enorme impatto ambientale, e non mi sbagliavo.
Infatti, il Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale con giudizio n. 2387 del 17 aprile 2014, ritiene in linea di massima più idoneo il tracciato proposta dalla ditta (strada Sant'Antimo).
Quanto a questo ultimo tracciato, proposto dalla ditta, esprimo forte e secca contrarietà perché non elimina l'attraversamento dei mezzi pesanti dal quartiere di San Giacomo. Infatti, partendo dalla cava i mezzi pesanti attraversano per un chilometro e mezzo l'abitato di San Giacomo per poi deviare a valle in direzione Sant'Antimo, dove lungo la strada stretta e tortuoso vi sono atnte abitazioni e attività produttive agricole.
La soluzione del problema spetta al Comune e deve essere condivisa da tutti i cittadini di San Giacomo e di Via San'Antimo, la ditta non la può e non la deve imporre, la deve solo realizzare, e sia ben chiaro che da e per la cava Vaccarelli all'interno del centro abitato di San Giacomo non vi deve transitare nemmeno una carriola. Sarò attento, vigile e impegnato per far si che questo grave problema, che non si è risolto in tantissimi anni, venga risolto entro questa consiliatura. Onde evitare azioni eclatanti di protesta coinvolgendo tutti gli abitanti di San Giacomo e di Via Sant'Antimo chiedo la covocazione urgente della seconda commissione consiliare (gestione del territorio), affinché i Settori e gli Uffici in indirizzo per quanto di loro competenza, studino il territorio per individuare al più presto la soluzione definitiva e che eviti l'attraversamento dei mezzi pesanti da tutti i centri abitati.
Tale atto deliberativo stabilisce che la ditta Vaccarelli risulta impegnata per la realizzazione della viabilità da realizzarsi tra la cava in località "Femmina Morta" e la provinciale per Collebrincioni, denominata stada di collegamento San Giacomo - La Cona e di stabilire che la ditta Vaccarelli prima di iniziare i lavori di coltivazione della cava, da autorizzarsi con successivi atti, dovrà dare inizio alla realizzazione della viabilità alternativa e dovrù ralizzarla perfettamente finita e collaudabile.
Ciò premesso, eletto consigliere comunale nel maggio 2012, ho sempre manifestato parere favorevole all'attività estrattiva per l'occupazione che essa offre oltre l'indotto, quanto agli inerti necessari per la ricostruzione.
Quanto alla viabilità alternativa ho sempre manifestato parere contrario perché tale opera non risolve il problema viabilità mezzi pesanti perché la sposta su altri territori oltre che di enorme impatto ambientale, e non mi sbagliavo.
Infatti, il Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale con giudizio n. 2387 del 17 aprile 2014, ritiene in linea di massima più idoneo il tracciato proposta dalla ditta (strada Sant'Antimo).
Quanto a questo ultimo tracciato, proposto dalla ditta, esprimo forte e secca contrarietà perché non elimina l'attraversamento dei mezzi pesanti dal quartiere di San Giacomo. Infatti, partendo dalla cava i mezzi pesanti attraversano per un chilometro e mezzo l'abitato di San Giacomo per poi deviare a valle in direzione Sant'Antimo, dove lungo la strada stretta e tortuoso vi sono atnte abitazioni e attività produttive agricole.
La soluzione del problema spetta al Comune e deve essere condivisa da tutti i cittadini di San Giacomo e di Via San'Antimo, la ditta non la può e non la deve imporre, la deve solo realizzare, e sia ben chiaro che da e per la cava Vaccarelli all'interno del centro abitato di San Giacomo non vi deve transitare nemmeno una carriola. Sarò attento, vigile e impegnato per far si che questo grave problema, che non si è risolto in tantissimi anni, venga risolto entro questa consiliatura. Onde evitare azioni eclatanti di protesta coinvolgendo tutti gli abitanti di San Giacomo e di Via Sant'Antimo chiedo la covocazione urgente della seconda commissione consiliare (gestione del territorio), affinché i Settori e gli Uffici in indirizzo per quanto di loro competenza, studino il territorio per individuare al più presto la soluzione definitiva e che eviti l'attraversamento dei mezzi pesanti da tutti i centri abitati.
Sergio Ianni
Consigliere comunale Pd
Consigliere comunale Pd
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