SISMA: COMITATO TEMPERA DENUNCIA RITARDI NELLA RIMOZIONE MACERIE
L’AQUILA - Ritardi nella rimozione delle macerie e un piano di ricostruzione assolutamente fermo.
È quanto denuncia Sergio Iovenitti del Comitato per la ricostruzione di Tempera (frazione dell'Aquila) in una lettera indirizzata all’amministrazione comunale, in particolar modo ai dirigenti comunali Mario Di Gregorio, Renato Amorosi e Paola D'Ascanio, agli assessori Pietro Di Stefano e Alfredo Moroni e al sindaco Massimo Cialente.
Dopo una riunione tenutasi a inizio dicembre, Iovenitti spiega di aver trasmesso, su sollecitazione dei dirigenti stessi, una nota dettagliata sulla situazione delle macerie di Tempera, alla quale l’amministrazione comunale non avrebbe dato seguito.
Lo scorso 21 gennaio, dunque, il Comitato ha informato della situazione il sindaco, che ha promesso a breve una incontro l'ass. Moroni e con l'ing. Romano per concordare “una programmazione concreta e reale nella tempistica tenendo conto delle risorse umane a disposizione”.
“35 mila - si legge nella lettera - sono le tonnellate stimate e giacenti tra strade e piazze di Tempera e 7-8 mesi potrebbero essere i tempi per lo smaltimento se l'Amministrazione comunale decidesse di spostare una sola linea lavoro a Tempera con una capacità giornaliera di trattamento e smaltimento macerie pari a 150-200 tonnellate giorno. Troppo tempo per questa collettività che si è mossa rapidamente e unitariamente da subito affrontando la ricostruzione e lo sviluppo del territorio post sisma operando di concerto con il sindaco”.
“Crediamo - prosegue Iovenitti - che sia doveroso quindi agire con ogni mezzo e rapidamente laddove sia concretamente possibile ridurre il tempo del disagio per i tanti terremotati sparsi tra progetto Casa Map e Alberghi e dare loro una speranza: rientrare nelle proprie abitazioni in tempi ragionevoli rispetto a quelli ipotizzati. È il nostro obiettivo”.
“Tanto più che la frazione ha completato il piano di ricostruzione. E questo dovrebbe essere un elemento importantissimo per l'Amministrazione comunale per intervenire con decisione e ancor più rapidamente. Oggi il piano di ricostruzione è fermo: non è possibile valutare la situazione reale del sottosuolo: le macerie impediscono ai geologi di effettuare quelle indagini nel sottosuolo necessarie per permettere una valutazione di intervento a tecnici incaricati e Università. (presenza di numerose cavità nel centro storico della frazione)”.
Nei giorni scorsi, scrive Iovenitti nella lettera, si è conclusa la conferenza dei Servizi per i sottoservizi di Tempera coordinata dall'ing. Aurelio Melaragni, Gran Sasso Acqua e dallo stesso Iovenitti.
“L'esito è stato positivo - conclude - in quanto è stato definito il piano di ricostruzione dei sottoservizi con interramento e realizzazione del cosiddetto "cunicolo intelligente" e determinato il quadro finanziario. La stessa Università di Camerino, presente nell'incontro, non ha potuto che congratularsi per la disponibilità di tutte le società e la loro professionalità. Tuttavia preme segnalare che anche in questa ultima riunione, come è capitato in altre occasioni, presenti funzionari e dirigenti di Enel, Enel Energia, Telecom e Gran Sasso Acque non era presente alcun dirigente o funzionario del Comune dell'Aquila”.
22 Gennaio 2011 - 10:59 da AbruzzoWeb
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